Calenda rompe l’accordo con il Pd

Carlo Calenda, spariglia ancora una volta le carte e rompe l’accordo con il Pd di Enrico Letta.
Ha aspettato la diretta della trasmissione “Mezzo’ora in più” con Lucia Annunziata per ufficializzare quello che era nell’aria.
Non se l’è sentita di continuare un percorso con gente (i rappresentanti dei Verdi e della sinistra) che ha votato “molto più del M5S” contro il governo Draghi e che non condivide nulla del percorso di politica economica ed internazionale sul quale è stato costruito un partito come Azione.
La scelta di Calenda alla fine potrebbe impattare anche sui conti e sulle previsioni legati alle candidature nel centrodestra nel Lazio.
Da un lato mette ancor più in pericolo i collegi del proporzionale di Lega e Forza Italia. Anche in considerazione del fatto che nella regione Lazio, Azione realizzerà presumibilmente i risultati migliori rispetto alle altre regioni.
Dall’altro, ammesso che il Pd non tenti di riallacciare un’alleanza con il M5S, riporta contendibili alcuni collegi del centro di Roma dati blindati in quota centrosinistra.

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